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La Storia della Tenuta San Martino

Tenuta San Martino, un tempo conosciuta come "La Colombara", è una delle belle case a corte del territorio comunale di Legnago. La sua struttura è caratterizzata da un’elegante torre colombara con annessi rustici.

La casa è di origini molto antiche e sembra che sia appartenuta ad una nobile famiglia proprietaria di estesi beni. Dall’analisi di alcuni documenti, in particolare dall’iscrizione sepolcrale di una lapide murata sulla facciata vicina alla chiesa di Orti di Bonavigo, sembra che i primi proprietari avessero lasciato questi beni ad un ordine religioso stabilitosi, in antichità, proprio su queste terre.

La torre colombara così come la vediamo oggi potrebbe ricondursi all’edificio del XV secolo. A tetto spiovente, aveva di sicuro un duplice scopo: quello di allevare i colombi ma anche quello di difesa. Forse fu anche guardiola di vedetta o riparo di soldati e contadini in situazioni di pericolo, mentre per alti nel 1600 fu anche monastero.

Dopo varie traversie e anni di abbandono, la casa verso la metà del 1800 giunse alle famiglie Valeri, Moratello e quindi Pesarin che tutt’ora ne sono proprietari. Oggi, la Colombara è completamente ristrutturata e trasformata nell’elegante ristorante Tenuta San Martino gestito dalla famiglia Fiorini.

Il portone di ingresso, in origine, era a tutto sesto con massicci serramenti originali asportati prima del restauro. Internamente si trovava un androne con pavimento in terra battuta e soffitto a vela in calce viva. Il restauro ha riportato all’antica bellezza la torre colombara disposta su tre piani e con due finestre ovali al primo, mentre, poco sopra le aperture dell’ultimo livello, si trova un fregio originario. Un camino, svetta alto e slanciato sul tetto della torre.

Il portale originario è stato mantenuto e l’ingresso con soffitto a botte, è ritornato ad essere quello di un tempo. Le sale, grandi e accoglienti, offrono ancora oggi l’idea di come fosse in tempi passati l’interno. Accanto alla torre colombara, sulla destra possiamo ammirare la casa disposta su due piani, mentre a sinistra, completamente recuperata, c’è la barchessa un tempo utilizzata per il ricovero degli attrezzi e degli animali. Davanti all’immobile, in sostituzione della grande ed estesa aia, si trova un ampio parco alberato.

Tutti riferimenti storici sono stati tratti dal libro "I segreti di ville, palazzi e case a corte del legnaghese" realizzato dallo storico locale Francesco Occhi.











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